Perchè non credo nei protocolli riabilitativi

“Puoi sapere tutto sulla depressione, o sulla fobia o sull’ipersensibilità ma se non conosci l’individuo che ne è affetto, non potrai mai fare nulla per aiutarlo”
Quando entro in seduta con al mio fianco un istruttore so esattamente cosa si aspetta da me, che metta a disposizione le mie competenze ( tutte!) di medico veterinario per comprendere e supportarlo in un caso di sospetta patologia comportamentale.
Non credo si aspetti che gli fornisca un protocollo riabilitativo da applicare,a meno che non si identifichi il soggetto con la sua patologia. Niente di più lontano dal voler applicare un approccio Cognitivo-Relazionale.
Come medico offrirò il mio punto di vista che messo insieme a quello dell’istruttore potranno illuminare il percorso di aiuto che ci viene richiesto.
Se poi riuscissimo a non identificare il sistema famiglia come nemico, ma come vittima, potremmo scoprire che questo lavoro non è poi così frustrante.

Dott.ssa Federica Manunta

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